Sono laureato in Scienze Biologiche all’Università di Milano e abito in provincia di Monza. Ho insegnato matematica e scienze nelle scuole e successivamente ho lavorato come Informatore Farmaceutico. Da diversi anni sono abilitato alla formazione per i Corsi HACCP (rilascio Manuale di autocontrollo, pratiche di rinnovo, gestisco lezioni per il personale con test finale e consegno attestato di partecipazione).
Con gli inizi degli anni duemila ho iniziato a consolidare la mia passione per il mondo del vino.
Fabio Volpentesta ha collaborato a diversi Eventi e Fiere del settore vitivinicolo, come Simei, Vinitaly, “Bottiglie Aperte”. Nel 2005 sono entrato in Onav e in seguito sono stato abilitato docente: dopo aver conseguito il diploma di Sommelier, da diversi anni sono Docente Sommelier.
Nel 2015 ha lavorato come Sommelier presso il Padiglione Vino in Expo.
Ha collaborato attivamente con il magazine “Milan Concierge Information” per la recensione di vini.
Ha lavorato alla manifestazione Fiera dell’Artigianato 2017
Ha insegnato Enogastronomia e Laboratorio Sala presso la Scuola Accademia Avvenire e Congusto Gourmet Institute di Milano.
“Da anni, come libero professionista, tiene corsi di Degustazione Vini, Enografia Nazionale, Enografia della Francia, Alimentazione, Bollicine dal mondo e Abbinamento Cioccolato-Vino”.
Buon pomeriggio; in riferimento alla lecita e corretta domanda che mi è stata rivolta ieri a proposito del Metodo "SoloUva" della Cantina Arcari e Danesi, rispondo come più o meno avevo anticipato. Innanzitutto non è nulla di stravolgente o di particolarmente innovativo (nel senso che altre aziende lo fanno); è un semplice Metodo Classico di rifermentazione in bottiglia (se non ci fosse il degorgement e rabbocco sarebbe una sorta di metodo ancestrale, vino torbido come quello degustato ieri). L'unica differenza, o se vogliamo una vera "paraculata" (termine non mio, ma di un esperto conoscitore del mondo enologico) è che all'inizio non si aggiunge la liquer de tirage, cioè lieviti, zuccheri e adiuvanti, ma mosto, cioè succo d'uva che già contiene naturalmente zucchero; quindi anzichè il saccarosio (zucchero di canna esogeno) viene utilizzato il mosto delle stesse uve, quindi endogeno.
FabioBuongiorno a tutti; intanto grazie per le valutazioni positive e i commenti piacevoli che ho ricevuto a fine corso. Ricordo, per chi fosse interessato, che in data 13 giugno ci sarà la visita alla Cantina di Tappia a Villadossola (VB) dove ci sarà una vera e propria lezione, insieme al proprietario, in cui racconterò la storia del territorio, il suo terroir, i vitigni e le varie caratteristiche; al termine degustazione accompagnata da specialità tipiche. Spero di vedervi numerosi. https://www.iltemporitrovato.org/corsi/cucina-vino/vigneti-cantine/corso-di-fra-vigneti-cantine-villadossola/
FabioQuesta mattina ho anche scritto alla Cantina a proposito del piccolo "problema" del Riesling Sekt; questo un riassunto tradotto in italiano che mi hanno mandato via mail. "Ci dispiace che le due bottiglie fossero così diverse. Possiamo solo fare delle ipotesi sulla causa di questa differenza. Entrambe le bottiglie sono state riempite con lo stesso lotto lo stesso giorno, quindi è piuttosto improbabile che ci sia stata una differenza nel tiraggio. I vini di dosaggio sono gli stessi. Sospetterei il tappo, anche se si tratta di un tappo composito; la seconda bottiglia con la nota di idrocarburi potrebbe essersi ossidata. La descrizione della prima bottiglia è corretta."
Fabio
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