Alessio Atti

Alessio Atti, Maestro Enogastronomo e Sommelier con AIES Bologna, è presente su questo pianeta dal 1968 e vi approda a Bologna una domenica dopo pranzo, fosse giunto prima avrebbe partecipato alla tavola.
Perennemente alla ricerca della perdita di peso, ci prova con degustazioni e assaggi di vino. Senza riuscirci.
Grafico da 33 anni nelle ore diurne, alla sera tenta di divulgare la sacra parola del vino organizzando visite presso aziende vitivinicole e serate di degustazione.
Scrive un libro sui giovani vignaioli dei Colli Bolognesi tentando di dare visibilità al suo territorio, dove il Pignoletto non è il solo protagonista.

CORSI DEL DOCENTE

Dai corsi...

Corso di Degustazione vini
Bologna / 21 Gennaio 2026

Ciao, tutto bene? Come si fa un rosso è stato capito? Vi ricordo che sono qui per darvi ulteriori spiegazioni e non esitate a contattarmi. Mi raccomando, nessun disturbo. Ieri sera sci siamo sollazzati con 4 rossi di cui uno “straniero”. Grazie ancora a Paolo che ci ha portato un Merlot romeno che proprio non sfigurava e secondo la maggioranza sarebbe da podio, rispetto ai tre nazionali che abbiamo assaggiato, tra cui: Teroldego Rotaliano di Concilio di Trento, bella espressione di un classico Teroldego della Piana Rotaliana con lunga macerazione e sulle bucce, malolattica e legno per qualche mese. Frutti rossi maturi, spezie, vaniglia, mandorla a liquirizia i riconoscimenti. Buona struttura per piatti di carne rossa o formaggi stagionati. Con uve Gaglioppo abbiamo assaggiato il Cirò Classico di Tenuta Iuzzolini. Dopo la macerazione sulle bucce resta in acciaio con breve passaggio in legno, profumi di ciliegie mature, quasi in confettura, mora, melograno e prugna ci ricordano che possiamo abbinarlo a carni rosse, selvaggina da pelo più che da piuma e formaggi di media stagionatura. Grazie e tutti per l’attenzione, mi sembrate una classe preparata. Bello!Il bianco era un Verdicchio di Matelica dell’azienda Belisario, crepuscolare, fresco, sapido con ricordi di frutti a polpa bianca, gialla, tropicale e fiori bianchi. Vino bianco di una certa struttura che accompagna i piatti pesce di quei mari anche strutturati e carni bianche anche elaborate. A mercoledì.
Pizza!

Alessio

Corso di Degustazione vini
Bologna / 21 Gennaio 2026

Ciao tutti, come sta andando? Vi sembra difficile? Abbiamo visto come si può fare un vini bianco, dalla vendemmia alla bottiglia... e al calice. Importante il lavoro dei nostri amici lieviti e di come possono essere determinanti nella realizzazione di un vino. Per ricordarci cosa abbiamo bevuto vi rammento qui i 3 vini. Da Montefiascone abbiamo aperto la serata con l’Est! Est! Est! un vino che porta con sa la leggenda di Martino, servo e coppiere del vescovo Johann Defuk, al seguito dell’imperatore Enrico V che si stava recando a Roma per controversie con il Papa Pasquale I. Martino doveva segnare le osterie dove vi fosse vino buono, da comunicare poi al vescovo Defuk. Segnava con “EST” (c’è) i luoghi ove l’avesse trovato. Il migliore lo trovò a Montefiascone e lo segno con ben 3 volte la dicitura “EST”. Si narra poi che Defuk morì per averne bevuto troppo. Vino di colore chiaro, composto da un uvaggio di Trebbiano, Malvasia e Rossetto (abbiamo poi bevuto un blend, non sono tutti vini monovarietali). Bella freschezza e buona minerali, le note di frutta bianca e fiori hanno accompagnato una bevuta gradevole e verticale, Ottimo per piatti di pesce leggeri, carni bianche poco elaborate e formaggi non troppo stagionati. Il secondo bianco arrivava dalla Puglia ed era l’internazionale Chardonnay Pietrabianca IGT di Tormaresca a San Pietro Vernotico Brindisi. I suoli calcarei salentini e la vicinanza dell’Adriatico ci regalano uno Chardonnay intenso e rotondo, non troppo tagliente ma vellutato e ricco di note aromatiche tropicali e frutti gialli, gelsomino e zagara. Equilibrato e ampio affina in acciaio fino all’imbottigliamento. 12,5%Vol. che sembrano molti di più. Notevole! Il rosso laziale, uno Syrah 2022 di Casale del Giglio, ben fatto ci ha lasciato ricordi di frutti maturi rossi e neri e le note di cuoio e cacao. Dopo fermentazione in acciaio riposa circa un anno in legno e 6 mesi in bottiglia. Sono a disposizione per qualsiasi domanda. Se voleste seguirmi potete andare su www.discorsidivini.com o su instagram. A giovedì.

Alessio

Corso di Degustazione vini
Bologna / 21 Gennaio 2026

Ciao, eccomi con un breve commento sulla seconda lezione, lezione che ci fa entrare direttamente in vigna e ci introduce alla produzione vitivinicola superando le piramidi qualitative, le menzioni e i disciplinari. Durante la lezione abbiamo assaggiato e commentato una Ribolla Gialla, una della bandiere del Friuli, verticale e sottile con sentori di giovane frutta bianca, fiori bianchi e sottili agrumi. Bella freschezza ed elegante mineralità. Komic produce questa Ribolla DOC del Collio a Gardisciutta Gorizia. Dalla Campania ci siamo assaggiati un Janare, Fiano di La Guardiense. Delicato e vulcanico, più floreale che fruttato risulta elegante e persistente, agrumato ed erbe aromatiche girano franato e palato regalandoci belle sensazioni. Fresco e verticale lo accosterei ad aperitivi, antipasti delicati di pesce e perché no a sashimi di branzino. Per il rosso della serata si torna nelle Marche, la mia seconda patria, e ci fermiamo nel Piceno per assaggiare il Rosso Piceno DOC. Un blend costruito come da disciplinare da Montepulciano al 50% e Sangiovese al 50%. Frutti rossi maturi, ciliegia, mora nera e prugna, melograno, mirtillo e viola mammola corredano il ventaglio aromatico al quale aggiungiamo cuoio, cacao e caffè inseriti dall’affinamento in botti di legno. Freschezza e sapidità ben dosate si esaltano in una bella persistenza sostenute da un alcol da 13%Vol. Grazie mille per la pazienza, spero di essere chiaro, in caso ci fossero dubbi sono a completa disposizione. Scrivetemi senza problemi. Ciao a mercoledì.

Alessio

 In 619 hanno già partecipato ad un corso con Alessio Atti!

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