Corso di Degustazione vini a Bologna

Corso di Degustazione vini a Bologna
Corso di Degustazione vini a Bologna

5 incontri e 10.0 ore di lezione a 99 €

Corso vino di livello base dedicato alla degustazione e alla cultura enologica. Serate fra amici, cene di lavoro al ristorante o a casa, appuntamenti galanti: sempre più il vino fa da nobile ed apprezzata cornice ad occasioni conviviali e sempre più è importante saper scegliere il vino giusto per occasioni sempre diverse. Le sempre crescenti adesioni alle nostre lezioni di Degustazione Vini sono una conferma della qualità dei nostri corsi e del clima coinvolgente che i nostri esperti docenti sanno creare in aula. In calendario dal 2004, il mondo dell’uva non smette di appassionarci.

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Con il corso base di degustazione vini si acquisiranno le competenze teoriche e pratiche necessarie a condurre in autonomia una degustazione. Per comprendere appieno il senso del complesso prodotto vino, il corso propone anche l’analisi delle sue fasi produttive, delle modalità di invecchiamento,  della tipicità e della reperibilità sul mercato dei prodotti a miglior rapporto qualità-prezzo. Il prima, il durante e il dopo di un calice di vino!
Il corso è strutturato in cinque incontri serali da due ore. Per ogni lezione è prevista una prima parte dedicata alla teoria ed una seconda all’assaggio guidato di tre vini differenti.
Ai partecipanti verranno forniti, compresi nel costo del corso, i bicchieri da degustazione, che al termine della prima lezione ognuno porterà a casa e dovrà riportare la volta successiva, e una dispensa degli argomenti trattati in formato digitale.

Il programma indicativo è il seguente:

Lezione 1: Cenni di storia del Vino – La tecnica di degustazione. Degustazione.

Lezione 2: Etichettatura e tutela del consumatore – Introduzione all’Analisi Sensoriale. Degustazione.

Lezione 3: Viticotura ed Enologia: dal grappolo al mosto – La vinificazione in bianco. Degustazione.

Lezione 4: Vinificazione in rosso e in rosato, vini novelli, orange wines. Degustazione.

Lezione 5: I vini spumanti e i vini dolci. Degustazione.

Per tutti i nostri corsi rilasciamo un attestato di partecipazione in formato digitale che sarà possibile scaricare dal sito internet una volta terminate le lezioni.

Alessio Atti

Calici & Fornelli

Alessio Atti, Maestro Enogastronomo e Sommelier con AIES Bologna, è presente su questo pianeta dal 1968 e vi approda a Bologna una domenica dopo pranzo, fosse giunto prima avrebbe partecipato alla tavola.
Perennemente alla ricerca della perdita di peso, ci prova con degustazioni e assaggi di vino. Senza riuscirci.
Grafico da 33 anni nelle ore diurne, alla sera tenta di divulgare la sacra parola del vino organizzando visite presso aziende vitivinicole e serate di degustazione.
Scrive un libro sui giovani vignaioli dei Colli Bolognesi tentando di dare visibilità al suo territorio, dove il Pignoletto non è il solo protagonista.

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  • martedì 24 Marzo 2026  h.20.30-22.30  
  • martedì 31 Marzo 2026  h.20.30-22.30  
  • martedì 7 Aprile 2026  h.20.30-22.30  
  • martedì 14 Aprile 2026  h.20.30-22.30  
  • martedì 21 Aprile 2026  h.20.30-22.30  
Atena Spa-Sala Didattica
Via Di Corticella 89/2 B c a Bologna

Il prezzo totale del corso è di 99 € per persona.

Puoi pagare in uno dei seguenti modi:

  • Con bonifico bancario
  • Con Satispay
  • Con Carta di credito
  • Con Scalapay in 3 rate senza interessi

Qualche giorno prima dell'inizio ti invieremo una mail con tutti i dettagli per il primo incontro e per il pagamento.

Hai ulteriori domande? Consulta la sezione F.A.Q. oppure inviaci una mail all'indirizzo organizzazione@iltemporitrovato.org

Corso di Degustazione vini a Bologna

5 incontri e 10.0 ore di lezione a 99 €

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Dal corso...

Corso di Degustazione vini
Bologna / 24 Marzo 2026

Ciao a tutti, eccomi con un breve commento sulla seconda lezione, che ci ha portati direttamente in vigna e ci ha introdotto alla produzione vitivinicola, andando oltre piramidi qualitative, menzioni e disciplinari. Durante la lezione abbiamo assaggiato e commentato alcuni vini: Dalla Campania abbiamo provato il Janare Fiano di La Guardiense. Delicato e vulcanico, morbido e strutturato, con profumi più floreali che fruttati, risulta elegante e persistente. Note di agrumi ed erbe aromatiche avvolgono lingua, guance e palato, regalando piacevoli sensazioni. Fresco e verticale, lo abbinerei a aperitivi, antipasti delicati di pesce e, perché no, a sashimi di branzino. Dal Friuli abbiamo assaggiato una Ribolla Gialla, una delle bandiere della regione. Verticale e sottile, sprigiona sentori di frutta bianca giovane, fiori bianchi e delicati agrumi. La freschezza è ben bilanciata da un’elegante mineralità. Questa Ribolla DOC del Collio è prodotta da Komic a Gardiscutta, Gorizia. Per il rosso della serata siamo tornati nelle Marche, nella mia seconda patria, e ci siamo fermati nel Piceno con il Rosso Piceno DOC. Si tratta di un blend disciplinare composto per il 50% da Montepulciano e per il 50% da Sangiovese. Al naso e al palato troviamo frutti rossi maturi – ciliegia, mora nera, prugna, melograno e mirtillo – accompagnati da viola mammola. L’affinamento in legno aggiunge note di cuoio, cacao e caffè. Freschezza e sapidità sono ben dosate, la persistenza è lunga e il vino si armonizza con un alcol del 13% Vol. Grazie mille per la pazienza, spero di essere chiaro. Se ci fossero dubbi, sono a completa disposizione: scrivetemi pure senza problemi. Ciao e a martedì!

Alessio

Corso di Degustazione vini
Bologna / 24 Marzo 2026

Ciao a tutti, Ieri è stata una serata un po’ complessa? Vi assicuro che col tempo tutto diventerà più chiaro e le difficoltà si scioglieranno. Purtroppo dobbiamo procedere un po’ velocemente e vi chiedo scusa se mi sono dilungato. Vi prometto che cercherò di terminare puntualmente. Ieri sera abbiamo assaggiato e iniziato a commentare tre vini. Il primo era il “P” Pignoletto Superiore di Gaggioli DOCG, un tipico rappresentante del Pignoletto, con note di frutta bianca – mela e pera in primo piano – fiori bianchi e richiami di campo, con un leggero retrogusto erbaceo e un finale amarognolo caratteristico. Si abbina bene a carni bianche, pesce anche più elaborato e, certamente, a piatti tradizionali come tortellini in brodo o passatelli. Il secondo vino era una Malvasia Istriana, Braida Santa Cecilia, del Friuli, prodotta da Pitars a San Martino al Tagliamento. Aromatico, sprigiona profumi di fiori come mughetto e giglio, note di erbe aromatiche e agrumi. Elegante e fresca, con una sapidità ben presente. Perfetto per pesce al forno o carni bianche alla griglia. Il terzo vino è il Sangiovese Luna Bona di Trerè. Un rosso romagnolo di Faenza elegante e fragrante, con aromi di frutti rossi maturi come ciliegia e prugna, accompagnati da leggere note speziate e floreali. Al palato mostra struttura e morbidezza, con tannini gentili e una bella persistenza. Ideale con primi piatti al ragù, carni rosse non troppo pesanti e formaggi stagionati di media intensità. Prometto che non vi farò più fare tardi. Forse. A martedì.

Alessio

Corso di Degustazione vini
Bologna / 21 Gennaio 2026

Ciao, tutto bene? Come si fa un rosso è stato capito? Vi ricordo che sono qui per darvi ulteriori spiegazioni e non esitate a contattarmi. Mi raccomando, nessun disturbo. Ieri sera sci siamo sollazzati con 4 rossi di cui uno “straniero”. Grazie ancora a Paolo che ci ha portato un Merlot romeno che proprio non sfigurava e secondo la maggioranza sarebbe da podio, rispetto ai tre nazionali che abbiamo assaggiato, tra cui: Teroldego Rotaliano di Concilio di Trento, bella espressione di un classico Teroldego della Piana Rotaliana con lunga macerazione e sulle bucce, malolattica e legno per qualche mese. Frutti rossi maturi, spezie, vaniglia, mandorla a liquirizia i riconoscimenti. Buona struttura per piatti di carne rossa o formaggi stagionati. Con uve Gaglioppo abbiamo assaggiato il Cirò Classico di Tenuta Iuzzolini. Dopo la macerazione sulle bucce resta in acciaio con breve passaggio in legno, profumi di ciliegie mature, quasi in confettura, mora, melograno e prugna ci ricordano che possiamo abbinarlo a carni rosse, selvaggina da pelo più che da piuma e formaggi di media stagionatura. Grazie e tutti per l’attenzione, mi sembrate una classe preparata. Bello!Il bianco era un Verdicchio di Matelica dell’azienda Belisario, crepuscolare, fresco, sapido con ricordi di frutti a polpa bianca, gialla, tropicale e fiori bianchi. Vino bianco di una certa struttura che accompagna i piatti pesce di quei mari anche strutturati e carni bianche anche elaborate. A mercoledì.
Pizza!

Alessio